Eventi

2010

Christmas in english - part2

Mercoledì 01 dicembre 2010 dalle ore 17:30 alle 19:00


Christmas in English - part 1

Attività Educational natalizie. Un piccolo omaggio ai piccoli grandi lettori senza frontiere, del domani.
Nel secondo appuntamento con TONI COOK, madrelingua inglese, insegnante con 14 anni di esperienza:

  • Imparerete una canzone natalizia tradizionale dall’Inghilterra “The Twelve Days of Christmas”, con azioni e partecipazione dei bambini.
  • Alle ore 18:45 i bambini canteranno con azioni per i genitori o nonni prima di andare a casa.

L’incontro è aperto ai bambini di 3°, 4° e 5° elementare, accompagnati da un familiare.

Info/prenotazione presso la libreria

Christmas in english - part1

Mercoledì 01 dicembre 2010 dalle ore 17:30 alle 19:00


Christmas in English - part 1

Attività Educational natalizie. Un piccolo omaggio ai piccoli grandi lettori senza frontiere, del domani.
Nel primo appuntamento con TONI COOK, madrelingua inglese, insegnante con 14 anni di esperienza:

  • Spiegazione breve della storia in italiano e vocabolario chiave
  • Lettura in inglese di una versione abbreviata di “A Christmas Carol” (adattata da Toni Cook dalla storia originale di Charles Dickens)
  • Lettura di nuovo in inglese, con la partecipazione dei bambini

L’incontro è aperto ai bambini di 3°, 4° e 5° elementare, accompagnati da un familiare.

Info/prenotazione presso la libreria

Libri d'autunno

Rinviata a data da definirsi


Antonio Bertoli

presenta “Le origini della malattia” (Macro Edizioni)
Schermata-2010-11-10-a-08.17.01
La relazione tra l’individuo e il suo essere parte di una famiglia, di una cultura, di una società e di una specie biologica è stretta e inequivocabile, ma la maggior parte delle terapie non la contempla.

La Psico-bio-genealogia fonde la Psicogenealogia e la Nuova Medicina di R.G.Hamer, partendo dalla convinzione che sia proprio l’albero genealogico – ovvero la tipizzazione degli archetipi primari maschile e femminile che definisce nella sostanza ogni persona – ad essere alla base di qualsiasi nevrosi ed ossessione, ed anche di ogni malattia.

L’approccio terapeutico della Psico-bio-genealogia parte dalla presa di coscienza del conflitto, così come nella Nuova Medicina e nella Psicogenealogia, ma soprattutto dalla necessità di far emergere l’origine vera, profonda e genealogica del disagio: la patologia degli archetipi primari.

È qui che trovano spazio a livello terapeutico gli atti paradossali (M. Erickson e J. Haley), psicomagici (A.Jodorowsky) e poetici (A.Bertoli).

Antonio Bertoli, poeta e scrittore, uomo di teatro e performer, si occupa da sempre di poesia e di arte e della loro interazione con la società, la conoscenza, la psicologia del profondo e la guarigione. Dopo Gurdjieff e la scuola di autoconoscenza di Silo, incrocia la psicanalisi, si laurea sulle avanguardie storiche del Novecento, dirige teatri, fonda City Lights in Italia, pubblica libri, dirige collane editoriali, festival, lavora per circa 20 anni con Alejandro Jodorowsky (teatro, poesia, letteratura, esposizioni, stages di psicomagia e tarocco), collabora con F.Arrabal, L.Ferlinghetti, Ed Sanders, J.Baudrillard, D.Dumas e vari esponenti della cultura, della psicogenealogia e dell’arte contemporanea. Esperto anche di Nuova Medicina, che ha fuso con la psicanalisi transgenerazionale all’insegna di quella che ha chiamato “Teoria degli archetipi primari”, conduce stages intensivi al riguardo sia in Italia che all’estero.

Libri d'autunno

Città di Poggibonsi – Assessorato alla Cultura
 
in collaborazione con Libreria “Il mondo dei Libri”
 
Sabato 20 novembre 2010   dalle ore 17.30

Dino BALDI  presenta Morti favolose degli antichi (Quodlibet 2010)
 
Ugo CORNIA presenta  Operette ipotetiche (Quodlibet 2010)
 
 introduce, interviene, intervista Paolo MACCARI
 
Si parlerà di due libri (ma anche di molti altri), di morti esemplari e  favolose di persone illustri, delle più autentiche verità ipotetiche, del resuscitare faraoni oggi e dell’essere oggi Giove e Mercurio. Vi saranno letture e altri silenzi,  Saranno presenti sedie e colonne di fuoco. Interverrà il microfono.
 
Nell’occasione sarà eccezionalmente esposta la “Bicicletta patafisica”, ideata da Antonio Bertoli e realizzata appositamente per Poggibonsi nel maggio 2006, con testi inediti di Edoardo Sanguineti, Fernando Arrabal, Jean Baudrillard.
 
 
a seguire ECLETTICA LIVE TRA I LIBRI
     image004
Si prosegue con versione live dello stesso format  della trasmissione radiofonica Eclettica di Giulio Caperdoni, ovvero del come creare una atmosfera con un flusso di musica adagiata comodamente tra incipit letterari e sprazzi cinematografici, e visto che siamo in una libreria chi assiste al live gira fra gli scaffali, sceglie un libro e lo porta alla consolle, e Giulio Caperdoni ne leggerà l'incipit fra un brano e l'altro.

 
image005
 
Dino Baldi
Morti favolose degli antichi, Quodlibet
"Non c’è niente di cui m’informi così volentieri come della morte degli uomini: le ultime parole, l’aspetto, il contegno tenuto in quel momento. Se fossi un editore, farei un repertorio ragionato delle varie morti. Chi insegna agli uomini a morire, insegna loro a vivere". – Montaigne, Saggi, xx
Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall’antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e città.  Perché questo interesse ai modi di morire dell’antichità?  Perché gli antichi, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l’epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre.
Giuseppe Dino Baldi è nato ed è vivente a Prato; alto e magro, capelli scuri tagliati corti, d’estate sale a Guzzano sull’Appenino tosco-emiliano, dove fin da bambino era in relazione con lo scrittore Ugo Cornia, il quale non essendo ancora scrittore ma essendo più grande di qualche anno lo trattava come uno minore di lui e un po’ lo seviziava (dice Baldi) assieme ad un gruppo di altri più grandi che dettavano legge in paese. Ma poi crescendo e prevalendo i discorsi di letteratura sulla crudele vita infantile, le sevizie hanno lasciato il posto a una buona amicizia, e alla comune collaborazione alla rivista «Il Semplice». Attualmente ha un incarico di ricerca all’Università di Firenze per studi sulla tradizione classica, e lavora nell’editoria multimediale. Questo è il suo primo libro narrativo. Ermanno Cavazzoni
 
 
 
image006
Ugo Cornia
Operette ipotetiche, Quodlibet
Ugo Cornia abita Modena come i filosofi greci abitavano Atene, nel senso che Modena è la sua patria, come Atene era la patria ad esempio di Diogene Cinico. E senza Modena non si sa cosa Ugo Cornia avrebbe fatto, se avrebbe mai scritto i suoi tipici e incantevoli libricini; come Diogene, che senza Atene non sarebbe stato un cinico famoso ma solo un barbone. Qui in queste Operette ipotetiche Ugo Cornia si mette a fare dei ragionamenti partendo da una più o meno accettabile ipotesi: cosa succederebbe se Dio facesse sparire per un po’ Piazza Grande di Modena; o resuscitasse la mummia di Tutankhamon con tutti i problemi connessi; se il Dio monoteista si fosse affermato sugli antichi dèi politeisti con pestaggi indiscriminati; se Giove e Mercurio esistessero davvero e interferissero col genere umano e con le donne in particolare; se coi progressi della plastica una mucca potesse diventare una signora; se un uomo una notte andando a pisciare incontrasse in bagno suo padre morto anni prima che sta pisciando anche lui, e gli dicesse: ma non eri morto papà? cosa sei tornato a fare? e il padre gli dicesse: sono tornato un attimo a pisciare, non vedi? e il figlio: com’è papà l’aldilà?  eccetera eccetera. Come si vede sarebbe un libricino classico di filosofia, se non fosse tutto fatto di storie comiche e campate per aria, che però danno da pensare filosoficamente.
Tra i libri di Ugo Cornia, nato a Modena nel 1965, ricordiamo: Sulla felicità a oltranza (1999),Quasi amore (2000), Roma (2004), Le pratiche del disgusto (2007), Le storie di mia zia(2008), Modena è piccolissima, con illustrazioni di Giuliano Della Casa (2008)
 
Giulio ed eclettica
image008
Nel 1978, a 16 anni, vive una storia molto simile a quella raccontata nel film RadioFreccia: un gruppo di amici, mezzi molto di fortuna, mettono in piedi una piccola radio di paese.
L’emittente – Radio Casale Popolare – riesce a (soprav)vivere come tante piccole radio locali per molti anni e fin dall’inizio le trasmissioni condotte sono legate alla musica rock.
 Nel 1989 passa alla emittente principale della sua provincia, Radio Lodi, e lì pensa da subito un format che prevede spazio per tutta quella musica che possa in qualche modo essere riportata al rock (prendendo il termine rock nella più ampia accezione possibile). L'obbiettivo è di prestare attenzione a quanto di più nuovo, innovativo, particolare, strano si trovi in giro; ma anche quello di riscoprire pezzi o artisti dimenticati del passato; c'è anche una attenzione forte alla scena emergente italiana con uno spazio dedicato ai demo ed alle prime produzioni indipendenti di quegli anni. Fin da subito la trasmissione si chiama ECLETTICA, la stessa presente per tanti anni a RockFM, dove Caperdoni inizia a collaborare da fine 1994, dopo che Marco Garavelli aveva avuto la possibilità di ascoltare un nastro sul quale avevo registrato alcuni estratti delle sue trasmissioni, fino al 2008, anno di chiusura della radio.
La trasmissione condotta da Giulio Caperdoni per 14 stagioni su RockFM, è stata ripresa nel 2009 grazie alla Fondazione Arezzo Wave Italia con un'ennesima seppur piccola variazione del suo formato, ora ECLETTICA è trasmessa via etere da 12 diverse radio italiane, oltre che essere disponibile su internet sia in streaming che in podcasting come anche nel palinsesto di diverse web radio.
ECLETTICA crea un’atmosfera con le canzoni, gli spezzoni dei film e le letture e la voce del conduttore non ad interrompere ma ad entrare a far parte di questo flusso; un’atmosfera di sospensione e di scoperta, grazie a brani ascoltabili solo in ECLETTICA.
 
A dimostrazione di quanto qui sopra raccontato, si riportano due interventi, come spiegazione di cosa sia ECLETTICA e di come venga vissuta da chi l’ascolta; il primo è di un’ascoltatrice ricevuto nel 2003:
"…é stato proprio l’effetto della luna di stanotte, che mi ha fatto ricordare il mio primo incontro con ECLETTICA, e mi è anche venuto in mente di non avertelo mai raccontato…. Penso che fu come aver trovato qualcosa che non mi rendevo conto di stare cercando. Sapevo che le solite cose che ascoltavo mi davano una sorta di piacere, ma era effimero e incompleto, sfuggevole. Ne ero stanca, ma non avevo nessuna idea di che forma sonora potesse avere la mia via di fuga, la mia rinascita musicale. E poi, una sera, quasi per caso, la musica di ECLETTICA….”
Il secondo è da parte di un ascoltatore, ricevuto nel 98:
"Perchè mi piace così tanto ECLETTICA? Hai presente quando mangiavi gli ovetti Kinder e ti usciva una sorpresa nuova, che ancora non avevi sul tuo scaffale? La tua trasmissione mi riporta a quello stato d'animo…, nessuno può immaginare cosa potresti proporre, ma tutti sanno che possono fidarsi di te, che tirerai fuori dal cilindro qualcosa di vecchio o di nuovo ma sempre sorprendente, fuori da qualsiasi binario, la fine di ogni pezzo è una sorta di punto di biforcazione, non sai che traiettoria potrebbero prendere i suoni&ultrasuoni da qualche secondo in poi, ho sentito musica che è possibile che non ascolti mai più, scosse anomale che si dimenticano prima o poi, anche se ti hanno colpito, se non hai modo di risentirle. ECLETTICA è una specie di laboratorio di scienziato un po' pazzo che tuttavia conosce alla perfezione, meglio di qualunque altro, i composti chimici che si appresta a mescolare in forme inusuali, nuove,originali. ECLETTICA non può essere un sottofondo per qualcosa che stai facendo: devi fermarti, interrompere il tuo daffare, metterti un po' a letto, aumentare leggermente il volume, spegnere la luce e cominciare a viaggiare…”

Libri d'autunno

Sabato 23 ottobre ore 17:30


Marco Malvaldi

presenta “Il re dei giochi” (Sellerio 2010)

Marco-Malvaldi_small
Introduce Dario Ceccherini

Ritornano i quattro vecchietti detective del BarLume di Pineta, con il nipote Massimo il «barrista» e la brava banconista Tiziana. Si può dire che ora siamo alla serie, sia per la caratterizzazione ben sagomata e viva di ciascun personaggio che lo rende familiare, sia per il brio naturale con cui, come un meccanismo ben avviato, funziona l’eccentrico amalgama che struttura le storie. Marco Malvaldi incardina senza sbalzi tre generi: la farsa comica dei quattro amici pensionati al bar, stolidi, politicamente scorretti, malignamente affamati di pettegolezzi intorno alle abitudini dei loro compaesani; l’intreccio dell’investigazione, da giallo logico alla Miss Marple; e infine la commedia d’ambiente, che inscena più o meno intera una comunità: l’immaginario, ma realissimo, paesino di Pineta, sul litorale nei pressi di Pisa, in tutta la sua profonda toscanità. Re dei giochi è il biliardo nuovo all’italiana giunto al BarLume. Ampelio il nonno, Aldo l’intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune (per distinguerlo da altri tre Del Tacca) vi si sono accampati e da lì sezionano con geometrica esattezza gli ultimi fatti di Pineta. Tra cui il terribile incidente della statale. È morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Sono gli eredi di un ricchissimo costruttore. La madre è anche la segretaria di un uomo politico impegnato nella campagna elettorale….

Marco Malvaldi (Pisa, 1974) ha pubblicato con Sellerio gli altri due romanzi della serie dei vecchietti del BarLume: La briscola in cinque (2007) e Il gioco delle tre carte (2008). Con quest’ultimo è stato finalista al premio Bancarella.

“Malvaldi, il chimico-romanziere, l' ultima, grande rivelazione di Elvira Sellerio” (Ida Bozzi, Corriere della Sera)

Libri d'autunno

Sabato 16 ottobre ore 18:00


Incontro con lo scrittore Pippo Russo


russo2_small siculospirina_small
introduce Cesare Bardaro

Pippo Russo, nato ad Agrigento (1965), ma fiorentino di adozione, insegna sociologia presso le università di Firenze e Roma, e collabora con diverse testate quotidiane e periodiche. Ha scritto diversi saggi e altri due romanzi (Il mio nome è Nedo Ludi e Memo). Presenterà gli ultimi suoi due lavori, pubblicati entrambi nell'estate del 2010, 'La memoria dei pesci' (Cult editore), un romanzo sulla quotidianità e la perdita di se stessi e sulla difficoltà di amare e 'Siculospirina.' (Dario Flaccovio editore), raccolta dei “Sicilianismi” pubblicati nell’edizione palermitana di Repubblica, nei quali commenta con ironia e spiega dottamente significato ed origine di 45 espressioni tipiche del dialetto siciliano.

Pechino/Berlino: i due Ottantanove

Il Mondo dei Libri, nell’ambito delle sue attività,
presenta il libro:
Pechino/Berlino: i due Ottantanove

Schermata 2010-09-15 a 12.01.40

Ne parleranno:
Marcello Flores (Univ. di Siena)
Severino Saccardi (Direttore della rivista “Testimonianze”)

Sabato 25 settembre  ore 17,00